Storie di Fantasmi al Castello Visconteo

fagnano_castello_visconteo_19Ogni maniero che si rispetti, vede narrare storie di entità che si aggirano tra le sue mura. Il Castello Visconteo di Fagnano Olona non è da meno. Nel corso degli anni sono state diverse le persone che hanno “avvertito” una presenza al proprio fianco mentre erano all’interno delle sale del Castello Visconteo.

L’esperienza della Presidente della Pro Loco

Una sera di alcuni anni fa, la Presidente della Pro Loco, Sig.ra Armida Macchi Porta, era intenta a chiudere le porte della Sala del Camino – sede dell’associazione stessa all’interno del Castello – quando ad un tratto ha avuto la percezione di avere una presenza dietro di sé e sentire sul collo un soffio. Molto spaventata, si è voltata di scatto ma senza scorgere figura alcuna alle sue spalle. Da quel momento, la Sig.ra Armida prova una certa soggezione quando si trova da sola all’interno del maniero, e preferisce essere sempre accompagnata da qualche altro volontario Pro Loco.

Due missioni per investigare sulle entità al Castello Visconteo fagnanese

Nel maggio del 2014, in occasione di una delle tante iniziative culturali promosse dalla Pro Loco Fagnano Olona, il Vice presidente Dott. Paolo Bossi ha avuto modo di fare la conoscenza della Presidente di un Gruppo Internazionale Speciale di investigazioni globali sul Paranormale, con più sedi tra America e Europa, ovvero G.I.P.S.I. Files – International Ghost Hunters Association.

La Presidente del Gruppo, Sig.ra Daniela, che per alcuni anni ha abitato a Fagnano, ha raccontato di avere sentito alcuni mesi prima, dei rumori quasi impercettibili, provenienti dal cortile interno del Castello. Essendo sera, non ha avuto la possibilità di oltrepassare il portale barocco e constatare di persona, ma a suo avviso tali rumori assomigliavano allo sfregamento di lame, come se si stesse svolgendo un duello di spade tra cavalieri.

Tra la Pro Loco ed il gruppo G.I.P.S.I. Files è nato un sodalizio che ha portato allo svolgimento di due “missioni” all’interno del Castello Visconteo, volte proprio alla ricerca di “entità” che ancora oggi si aggirano nelle sale medioevali. La prima missione si è svolta nel settembre del 2014 e la seconda nel marzo del 2015.

Gli amici del gruppo G.I.P.S.I. Files sono rimasti entusiasti sin da subito; la strumentazione installata per le ricerche nella Sala del Camino (sede della Pro Loco) e negli ambienti del piano seminterrato del Castello (la Sala consiliare, l’area dell’antico pozzo e la sala sotto il primo cortile) già nel corso della prima “missione” hanno rilevato oltre venti “entità” presenti tra le mura millenarie.

Entrambe le missioni sono state puntualmente documentate dal gruppo G.I.P.S.I. Files, che ha montato a corredo delle interviste rilasciate dai volontari della Pro Loco (vedi link sotto) anche le “presenze” e le “voci” registrate dalle videocamere e dalla sofisticata strumentazione audio impiegata.

Di particolare interesse le “entità” che si aggirano nella Sala consiliare, sulle scale settecentesche che conducono al primo piano del Castello, e nel magazzino adiacente la Sala del Camino. Di seguito una breve descrizione:

  • La Sala consiliare, nel piano seminterrato, sembra ospitare una “entità” poco socievole. La Presidente del gruppo G.I.P.S.I. Files ha affermato di avere visto – nella parte della sala in cui vi sono gli scranni utilizzati per le sedute dei Consigli comunali – la figura di un uomo, identificabile in quella di un cavaliere, vestito di tutto punto della propria armatura e calzante un paio di stivali molto alti. Di corporatura robusta, alto e particolarmente avverso alle persone di sesso femminile, in quanto nel corso di entrambe le “missioni” la Presidente Daniela ha dichiarato che tale “entità” la avrebbe offesa, dimostrandosi particolarmente avverso alle donne. Forse questo cavaliere è stato vittima di una cospirazione amorosa?
  • Sullo scalone settecentesco, che porta al primo piano dell’edificio, attualmente sede degli uffici comunali, le attrezzature hanno rilevato una presenza. La “entità” sarebbe di una giovane fanciulla, a quanto sosterrebbe il timbro vocale della registrazione audio, probabilmente rimasta uccisa ferocemente su quelle scale durante una schermaglia tra cavalieri, oppure lei stessa vittima di un “regolamento di conti”, che nel Medioevo era assai frequente.
  • Dalla Sala del Camino si accede ad un piccolo vano, utilizzato da magazzino dell’attrezzatura in dote alla Pro Loco, nel quale è stata rilevata la presenza di una “entità”, già durante la prima “missione”. Si tratterebbe di un bambino, ovvero una persona molto giovane che nel corso della prima “missione” è stata individuata come impaurita e nascosta dietro parte dell’attrezzatura presente nella stanza. Durante la seconda “missione”, i volontari del gruppo G.I.P.S.I. Files avrebbero instaurato un dialogo con questa “entità” avendo conferma si trattasse di una bambina di circa 5-6 anni, rimasta vittima di una morte brutale dopo essersi nascosta in quella stanza. I volontari la avrebbero aiutata a dirigersi fuori dal magazzino e arrivare così alla libertà.

La Pro Loco Fagnano Olona si è impegnata in tali ricerche, gratuitamente al fianco del gruppo G.I.P.S.I. Files, per ottemperare alle proprie finalità associative volte a salvaguardare e diffondere la storia e le tradizioni del territorio, che in questo caso specifico si intreccia con la lunga e tormentata storia del Castello Visconteo fagnanese.