“A ta l’ho dì, talò!” conoscere il dialetto tra Poesia e Musica

2017_2L-pro_loco-serata dialettale-18-02-2017-locandinaTutto esaurito al Castello Visconteo di Fagnano per la serata organizzata dall’Associazione Lombardia Lucania e dalla Pro Loco, all’insegna del divertimento e delle tradizioni.

L’Associazione Culturale 2L Lombardia Lucania e la Pro Loco Fagnano Olona, con il patrocinio del Comune, hanno organizzato al Castello Visconteo l’evento “A ta l’ho dì, talò!” conoscere il dialetto tra Poesia e Musica interamente dedicato al dialetto, per scoprirne le origini e sentire tante curiosità.

Una serata scoppiettante, a tratti esilarante che ha in partenza ottenuto il tutto esaurito in sala e successivamente numerosi applausi scroscianti agli artisti che si intercalavano nelle esibizioni.

2017_serata_dialetto_1Perfettamente organizzata e condotta anche stavolta dal collaudato Fausto Bossi, vicino a lui a microfono si susseguiti molteplici interventi grazie alla partecipazione di alcuni poeti fagnanesi quali Pinuccia Bossi, Costanzo Tognola e Paolo Bossi, che hanno declamato nella Sala Consiliare i propri componimenti in vernacolo, ai quali sono affiancate la performance dal vivo di un gruppo di noti artisti bustocchi.

Tra un monologo e l’altro, è stato proposto il nuovo progetto musicale “A ta l’ho dì, talò!”, grazie all’idea geniale di mettere in musica il dialetto bustocco ed in particolare la poetica dialettale di uno dei più famosi cultori della lingua locale: il Ginetto Grilli.

Al suo fianco con sottofondi musicali strepitosi il maestro Fabio Gallazzi, noto direttore d’orchestra, dal medico con la passione del canto Umberto Rosanna, accompagnati da Beatrice Airoldi al flauto traverso ed Ettore Zanzottera alle percussioni.

Il progetto è nato con la registrazione del primo brano, dal titolo “A ta l’ho dì, talò!”, con testo di Grilli e musicata da Gallazzi e Rosanna con il supporto di un giovanissimo gruppo musicale lombardo, “i Ciaparatt“, e cantata da Umberto Rosanna con gli stessi Ciaparatt e i ragazzi delle Scuole Tommaseo.

Diventato virale il video della canzone – curato dall’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni con la regia di Andrea Castellanza, e proiettato come video d’apertura nella serata di gala del Busto Arsizio Film Festival 2016 – il trio ha dato vita ad altri quattro brani in lingua bustocca (Cunt i paol da Busti; Lassa perdi e tiaman pu; Ul Gran Cuncertu, A filastroca dul regulamentu par mangià pulidu e senza trasà) che sono stati raccolti in un Cd di recente pubblicazione,gettonato souvenir della serata.

Il nostro dialetto viene da taluni considerato “duro o poco armonico”. Questi brani, alcuni addirittura romantici, dimostrano come la musica possa addolcire qualsiasi lingua e soprattutto come, il nostro, sia un dialetto che si adatta perfettamente a qualsiasi tipo di musicalità e talmente trascinante che, grazie alla musica, viene apprezzato, cantato e ballato anche dai più giovani.

Nel corso della serata sono stati presentati alcuni aspetti che contraddistinguono il dialetto: dalle sue radici storiche alla particolare fonetica, fino al confronto tra il vernacolo bustocco ed il dialetto fagnanese che, sebbene simili tra loro, differiscono per nozioni grammaticali e lessicali. Il tutto condito da interventi e applausi del pubblico, che ha interagito rispondendo prontamente agli spunti suscitati nel corso della serata.

“Era da qualche tempo – commentano Marianna Panebianco, Presidente dell’Associazione 2L Lombardia Lucania, ed Armida Macchi, Presidente della Pro Loco Fagnano Olona – che volevamo organizzare un evento incentrato sul dialetto, sembrava una scommessa persa in partenza e invece il successo della serata con la sala consiliare strapiena ha fatto vincere la scommessa e ci riempie di entusiasmo e soddisfazione.

“Un successo strepitoso, oltre ogni aspettativa. Siamo davvero contenti dell’esito e dei complimenti che abbiamo ricevuto a fine esibizione, il  tutto grazie anche alla familiarità che abbiamo messo in campo e siamo riusciti a trasmettere questo bel clima anche ai presenti che hanno tributato tantissimi applausi a questi artisti e poeti formidabili”, racconta Marianna Panebianco, Presidente dell’associazione organizzatrice Lombardia Lucania.

“Erano presenti tante persone che arrivavano anche da fuori paese, e la cosa ci inorgoglisce. Grazie al nostro sito internet diamo una grande visibilità alla nostra Fagnano e a tutto quello che fa la Pro Loco”, aggiunge Armida Macchi, Presidente della Pro Loco.

Non era semplice riuscire ad abbinare la lettura di testi dialettali locali e bustocchi alla possibilità di ascoltarne altri musicati, e siamo stati onorati di ospitare al Castello Visconteo il Sig. Ginetto Grilli con il maestro Fabio Gallazzi e il Dott. Umberto Rosanna.

Una serata entusiasmante, ricca di divertimento e di improvvisazione, interattiva e coinvolgente con il pubblico che ha risposto in maniera ottima, arrivando non solo al tutto esaurito ma anche ad un karaoke complessivo delle gradinate, con le persone perfettamente divertite e in sintonia con gli artisti.

“Un popolo senza memoria è un popolo senza storia, destinando quindi a sparire, mentre oggi invece riaffiora anche nei giovani, oltre che negli anziani, un pensiero verso la lingua locale lombarda che tra lo scherzo e il semiserio emette acuti pregiati e serate stupende come questa che ha incantato tutti”, commenta Fausto Bossi a fine serata.

Un connubio speciale, tra la storia millenaria del maniero visconteo e la cultura locale, della quale il dialetto è la linfa vitale. Come quella all’interno di una pianta che vuole tornare a germogliare.

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