| il Natale - 25 dicembre |
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Natale si avvicina inesorabilmente e per tradizione o per desiderio di tornare bambini si incomincia a respirare aria di festa e torna a spiccare la voglia degli addobbi, dei preparativi dell’albero e del presepe per il periodo natalizio. Molte leggende narrano che l’abete è uno degli alberi giunti fino a noi dal giardino dell’Eden. Una rivela che l’abete è l’albero della vita, le cui foglie si avvizzirono ad aghi quando Eva colse il frutto proibito e non fiorì più fino alla notte di Natale quando nacque Gesù Bambino. Un’altra leggenda narra che Adamo portò un ramoscello dell’albero del bene e del male con sé dall’Eden. Questo ramoscello più tardi divenne l’abete che fu usato sia per essere addobbato diventando l’albero di Natale, sia il legno della Santa Croce.
Anche per la tradizione dell’albero di Natale occorre risalire di qualche millennio tra usanze e superstizioni, riti pagani, Celti e culti misteriosi. Se l’albero è il simbolo della vita anche le ghirlande hanno a loro volta una seria ragion d’essere. Sembra infatti che una vigilia di Natale, quando Gesù scese sulla Terra per benedire gli alberi di Natale, abbia notato che l’albero di una casa era coperto da ragnatele tessute da strani ragni. Quando benedisse l’albero Gesù trasformò le ragnatele in bellissime ghirlande d’oro e d’argento, e dal quel momento noi le usiamo ancora oggi per decorare i nostri abeti. A Betlemme c’era un artista di strada molto povero, che non avendo un dono per Gesù Bambino andò da lui e fece ciò che sapeva fare meglio, ovvero il giocoliere. Da qui sarebbe derivata la tradizione che ha trasmesso a noi bellezza, colori e originalità delle palle colorate con le quali si addobba l’albero di Natale. Una tradizione per la quale si crede che si custodissero all’interno delle palle voci e suoni ed accostando ad esse il nostro orecchio potremmo udire le risate di Gesù Bambino nel momento in cui guardava il giocoliere. Se in origine l’abete veniva adornato solo con ghirlande o semplici addobbi, in un secondo momento si unirono nastri e frutti colorati, poi le candeline e verso la metà del 1800 si aggiunsero leggeri e variopinti ninnoli di vetro soffiato. In seguito arrivarono anche preziose palline lavorate di diverso materiale, angioletti e decorazioni di plastica…il resto è storia dei nostri giorni. |
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Il Natale è la festa in cui si celebra la nascita di
Gesù Cristo, e prende il nome proprio dal latino "natale Christi".
In questa occasione, celebrata il 25 dicembre, le famiglie si riuniscono intorno alla tavola e vivono un momento di forte comunione, scambiandosi doni e reciproco amore. Le festa del Natale ha origini molto antiche ed ha subito, nel tempo, profonde modificazioni, sia nella ritualità che nei personaggi protagonisti della festa, come Babbo Natale o i personaggi del Presepe.
Le origini romane
Le origini ebraiche Quando fu annunciata la nascita di Gesù Cristo, alcuni ebrei interpretarono la cosa come l'avvento di una nuova fase nella vita dei credenti ed iniziarono a riferirsi a Cristo come al Messia per antonomasia. Da questo nacque la scissione tra la religione ebraica, che non riconobbe in Cristo un messia, e la nascente religione cristiana, che fece del messia e del suo messaggio di pace il centro delle sue credenze. |