| La Santa Pasqua | ||
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Nell'anno 325 durante il primo Concilio di
Nicea si stabilì che la solennità della Pasqua sarebbe stata celebrata
la domenica seguente il primo plenilunio (cioè fase di luna piena) dopo
l'equinozio di primavera. |
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Modi
di dire
Nel
nostro linguaggio ricorrono spesso delle frasi la cui origine pare sia
radicata nelle letture del periodo quaresimale o che comunque sono in
relazione con la tradizione cristiana della Pasqua. Ecco una lista dei più comuni modi di dire: "ESSERE
FELICI COME UNA PASQUA":
riferito a chi manifesta una grande felicità, proprio perchè il giorno
di Pasqua è un giorno di grande gioia. "PASQUA ALTA":
si utilizza questa espressione quando la data di Pasqua è in ritardo
rispetto al tempo in cui ricorre normalmente, mentre si dice: "PASQUA
BASSA" quando è in
anticipo. "VENIRE LA PASQUA IN DOMENICA":
per indicare tutto quello che si verifica al momento opportuno, che
arriva a proposito. "HA SCIUPATO TUTTO
ADESSO E FA QUARESIMA": si
riferisce a chi ha sperperato i propri beni,le proprie ricchezze e
adesso fa digiuno, vive in povertà. "GETTARE LA CROCE
ADDOSSSO A QUALCUNO": si
usa per addossare la responsabilità di un fatto ad un'altra persona. "PORTARE LA PROPRIA
CROCE": questo modo di dire
deriva dalla salita al calvario di Gesù Cristo ed è da intendersi come
la capacità di sopportare e accettare i momenti dolorosi della vita,
così come ha fatto il Figlio di Dio. "LA CROCE CHE CI SI
FA DA SOLI E' LA PIU' PESANTE":questo
indica quelle situazioni in cui siamo noi stessi a commettere delle
azioni per cui in seguito ci pentiamo. Queste quindi risultano più
difficili da superare rispetto a quando ci sono cause esterne. "ESSERE COME SAN TOMMASO": questa locuzione viene usata per indicare una persona ostinata a credere ad un certo fatto accaduto (proprio come l'apostolo Tommaso che si rifiutò di credere ai compagni che gli riferivano dell'apparizione di Gesù risorto). |
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Torta
Pasqualina
Ingredienti: Per 8 persone. 800g. di pasta di pane, 400g. di ricotta, 1 kg. di spinaci o biete, 100g. di parmigiano grattugiato, 8 uova, due foglie di maggiorana fresca, 150g. di olio di oliva, sale, pepe e olio per la tortiera. Preparazione: Dividete
la pasta di pane in 14 pezzi uguali e formatene delle pagnottelle.
Pulite le verdure e fatele cuocere con poco sale senza aggiunta di altra
acquaa. Strizzatele, tritatele e mettetele in una terrina. Sbriciolate
la ricotta, unitela alle erbe con 2 uova intere, sale e pepe, maggiorana
e metà formaggio. Lavorate poi con un cucchiaio di legno. Con il
matterello stendete i 14 pezzi, ottenendo cosi 14 sfoglie sottile e
larghe tanto da foderare la tortiera. Ungetela e mettetevi la prima
sfoglia, ungetela d'olio e sovrapponete un'altra sfoglia e ungetela,
continuate cosi fino alla settima sfoglia. Su questa disponete tutto il
ripieno, livellatelo e col dorso di un cucchiaio praticate 6 incavi a
distanze regolari, nei quali verserete le restanti uova fresche, salate
epeapte. Cospargete col formaggio e sovrapponente una sfoglia, ungetela
e proseguite allo stesso modo fino ad esaurire le 6 sfoglie rimaste.
rpiegate verso l'interno la pasta che fuoriesce e formate un cordone
pizzicandolo. Ungete la superficie con poco olio, bucherellatela con la
forchetta e passatela in forno già caldo per circa 40 minuti.-
Tempo di Cottura: 40' |
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Colomba
Pasquale
Ingredienti: Ingredienti (6 persone): 550 gr. farina 125 gr. zucchero 2 tuorli e 4 uova intere buccia di 2 arance vanillina uvetta, canditi - per la glassa/copertura: 400 gr. zucchero a velo 300 gr. mandorle polverizzate 5 albumi zucchero granulare. Preparazione: Preparare la prima lievitazione con lievito, latte e un cucchiaio circa di farina. Dopo circa 30 minuti di riposo, impastare un etto di farina circa con un po' di acqua tiepida, quindi aggiungere il panetto lievitato, amalgamare e lasciare riposare altri 40 minuti circa. Aggiungere i due tuorli, il burro, una parte di zucchero (circa la metà, NON quello destinato alla glassa) e lasciare lievitare 45 minuti circa. Riprendere l'impasto, aggiungere tutti gli ingredienti rimasti ed amalgamare (a mano circa mezz'ora, se si dispone di una impastatrice circa 45 minuti). Versare il composto nell'apposito stampo della colomba e lasciare che cresca il doppio (circa 1 ora). Preparare intanto la glassa: polverizzare le mandorle con il frullatore, unirle allo zucchero a velo e quindi amalgamare il tutto con gli albumi. Dopo che la pasta è lievitata cospargerla nella superficie generosamente con la glassa ottenuta, con lo zucchero granulare, qualche mandorla intera e porre in forno a 150° per un'ora (si consiglia la prova dello stecchino). Tempo di Cottura: 60' |
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L'uovo
di Pasqua
L'uovo
rappresenta la Pasqua nel mondo intero: c'è quello dipinto, intagliato,
di cioccolato, di terracotta e di carta pesta. Ma mentre le uova di
cartone o di cioccolato sono di origine recente, quelle vere, colorate o
dorate hanno un'origine radicata nel lontano passato. I
Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano come dono per le feste
Primaverili, così come nell'antico Egitto le uova decorate erano
scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo
anno", quando ancora l'anno si basava sulle le stagioni. L'uovo
era visto come simbolo di fertilità e quasi magia, a causa dell'allora
inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così
particolare. Le
uova, associate alla primavera per secoli, con l'avvento del
Cristianesimo divennero simbolo della rinascita non della natura ma
dell'uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce
dell'uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua
tomba. L'usanza
di donare uova decorate con elementi preziosi va molto indietro nel
tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra risulta
segnata una spesa per 450 uova rivestite d'oro e decorate da donare come
regalo di Pasqua. Ma
le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo,
Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la
commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria. |