Opere a China

2015_mese della cultura-Viola

La Sala del Camino, all’interno del Castello Visconteo,  si è riempita della vitalità e dei tratti raffigurati nei quadri di Luca e Laura, giovani artisti accolti dalla Pro Loco Fagnano Olona al Castello Visconteo all’interno della rassegna del “Mese della Cultura“. L’esposizione intitolata “Può la cupa danza dell’inchiostro su di un bianco orizzonte raffigurare le profondità di ciò che siamo realmente?” ha ricevuto numerosi complimenti dalle tante e tante persone che hanno accolto l’invito della Pro Loco e sono passati al Castello per ammirare le opere di questi due giovani ragazzi, frequentanti l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia a Brescia, e provenienti Luca Viola da Palazzolo sull’Oglio e Laura Signorini dalla Svizzera.


2015_mese_cultura_mostra_china_15Luca Viola, studente dell’Accademia di Belle Arti Santagiulia di Brescia, ha iniziato il proprio percorso artistico durante la seconda superiore, grazie alla street-art.Con un buon amico – rivela l’artista – imparai a indirizzare la mia voglia di esprimermi nel disegno. Quella che all’inizio era solo una voglia di fuga divenne però, in poco tempo, una sorta di ricerca decorativa per gli spazi urbani in cui viviamo: le semplici scritte non erano abbastanza, volevamo estrarre dalla location una sorta di anima nascosta, i muri erano luogo di storie invisibili che noi potevamo raccontare. Vinsi anche la partecipazione ad un progetto di riqualificazione della Metro a Milano, a Porta Garibaldi, che mi permise di realizzare un murales che aveva come tema la natura ed il verde. Per quanto riguarda la decorazione, mi venne commissionata il recupero di una stanza adibita allo sport ed alla musica in un Centro Diurno, un lavoro delicato che mi ha portato grande soddisfazione personale e che mi ha permesso di avere contatto con la realtà lavorativa del settore.Parallelamente continuai a sperimentare per conto mio, con molti disegni di piccole dimensioni e schizzi, principalmente durante le lezioni a scuola e nei momenti di noia. Riguardo ai soggetti e alle mie idee, non c’è molto da dire: la maggior parte dei miei disegni raffigura me stesso. Sono narcisista, egocentrico e piuttosto riflessivo, questo mi porta molto spesso a pensare alla mia vita, sia materiale che, se vogliamo dire, “spirituale”. Ho un gran bisogno di risposte, ho paura del tempo che scorre. I soggetti che raffiguro sono forse la proiezione di me stesso in un contesto monumentale, quasi eterno tra natura, corpo, vita e morte, pietra e organico. O forse nulla ha senso e sono solo disegni, fini a loro stessi.

Non uso media particolari, il mio “zaino” comprende delle semplici penne Bic, dei rapidi e una matita. Non amo pianificare, quando sento di dover disegnare, lascio scorrere la penna sul foglio. Ho tentato anche degli esperimenti con la fotografia, i quali non mi hanno deluso, ma in cui mi sento un po’ troppo limitato rispetto al disegno a mano libera. Ora frequento l’Accademia, studio Decorazione e Design di Interni.

 


 

Laura Signorini, nata in Ticino (Svizzera) nel ’93, è cresciuta nel capoluogo della “Regione Tre Valli” sulla via del St. Gottardo, in un contesto familiare e scolastico multi-etnico/culturale/religioso.

Il mio percorso artistico – racconta l’artista – è iniziato già da bambina quando, con la famiglia, partecipavo attivamente a progetti sociali del paese, scolastici, associazionistici nell’ambito culturale e a sostegno dell’integrazione con ruoli specifici nella decorazione degli ambienti o nell’intrattenimento dei bambini per mezzo di lavori creativi (maschere, disegni, favole e costumi).

Da sempre ho ricevuto il sostegno dei miei genitori che hanno saputo stimolare la parte creativa (sia mia che quella di mio fratello e di mia sorella), fornendomi poi i mezzi necessari per esprimermi. Con il tempo la possibilità di intraprendere una carriera scolastica nell’ambito artistico si é delineata sempre di più, sino a concretizzarsi con l’iscrizione al liceo artistico a Lugano presso il CSIA per poi proseguire la mia formazione all’accademia di Belle Arti SantaGiulia a Brescia che frequento tutt’ora. Durante questi anni ho sviluppato un interesse particolare verso l’essere umano, in tutte le parti che lo definiscono.

I lavori presentati a Fagnano, che spaziano tra le diverse tecniche quali incisione, matita e fotografia, sono dunque il risultato della volontà di esprimere le dinamiche che legano le persone, fino ad arrivare all’aspetto più intimo e spirituale, l’anima. Come i miei disegni, essa non è visibile se non ricercata con un’osservazione attenta ma soprattutto con la volontà di comprenderla.

Quanto esposto non è tanto il frutto, quanto il fiore della mia ricerca.


RASSEGNA STAMPA