“Una Donna in Congo” il 17/11

L’associazione culturale fagnanese 2L Lombardia Lucania in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha organizzato la serata “Una Donna in Congo“, in collaborazione con l’associazione Parsac Onlus e con il patrocinio non oneroso del Comune e della Pro Loco.

Emozionante a tratti straziante il racconto che arriva dal Congo grazie a Noella Castiglioni durante la serata informativa, tenutasi presso la Biblioteca comunale in Piazza Matteotti, avente come sottotitolo “La sopravvissuta di un massacro in Congo e vivendo tra inciviltà e barbarie che la società infligge al mondo delle donne in Africa”.

Oscar del volontariato internazionale nel 1995 e Premio Nobel per la Pace 2004 di Regione Lombardia, Noella Castiglioni ha raccontato l’episodio che ha cambiato la vita a lei e alla sua famiglia quando nell’agosto del 1995, durante un viaggio di trasferimento per rientrare in Italia, vengono assaliti.

Il marito Adelio e i 2 figli che erano con loro, insieme a 3 volontari dall’associazione “Mondo Giusto” di Lecco, vengono tragicamente uccisi.

Noella ferita miracolosamente sopravvive, ma dopo molti mesi di ospedale e avendo perso milza, rene e l’uso delle gambe, si ritrova su una sedia a rotelle.

Noella non si è arresa a questa tragedia: il suo spirito la porta a continuare l’opera generosa iniziata con suo marito e a dedicarsi anima e corpo al suo Paese, martoriato da conflitti, povertà, e ingiustizie sociali: un Paese che ancora oggi vive di un sogno: il sogno della pace per tutti e che pone una grande speranza nelle prossime elezioni politiche del Congo il 23 dicembre.

Segue e aiuta a crescere ad oggi oltre 350 bambini a cui vicino alla capitale è riuscita a costruire una scuola in muratura e un pozzo per l’acqua, elemento sempre importantissimo.


La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’assemblea dell’Onu ha scelto il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno.