Saggio “Il picasass sopravvissuto al Titanic” il 23/11

Nonostante il forte maltempo si è svolta nel pomeriggio la presentazione del nuovo saggio di Claudio Bossi intitolato “Il picasass sopravvissuto al Titanic. La storia di Emilio Portaluppi“, nella Sala del camino del Castello Visconteo di Fagnano Olona.

Intervistato da Fausto Bossi, l’esperto autore dopo la proiezione di un bellissimo documentario sul mito del transatlantico leggendario, ha raccontato la sua ultima fatica letteraria.
Uscito lo scorso 15 ottobre, nell’anniversario della nascita del protagonista, il volume è dedicato al naufrago del Titanic Emilio Portaluppi, che veniva da Arcisate, e sopravvisse all’affondamento del transatlantico e nella sua storia s’intrecciano varie chiavi di lettura.
C’è il Portaluppi “picasass”, il cavatore figlio della tradizione locale di lavorazione della pietra, emigrato per raggiungere un’altra “capitale” della lavorazione di marmi graniti, la animata città di Barre, in Vermont.
C’è il Portaluppi imbarcato sul Titanic, che raccontava del suo amore per Lady Astor, una ragazza della ricca borghesia americana e moglie di John Jacob Astor: c’è chi vede, dietro quella storia, la base per la vicenda di Jack e Rose nel film “Titanic” di James Cameron”.
Infine, l’autore descrive il Portaluppi naufrago, sopravvissuto in modo fortunoso e destinato per decenni a raccontare quell’avventura.
Emilio Portaluppi era tra i molti giovani scalpellini della Valceresio che abbandonarono la loro zona per andare in America e svolgere là il loro lavoro. Emilio, uno dei tre italiani sopravvissuti al naufragio più famoso della storia, non disdegnava che il suo amore segreto fosse Lady Astor, una ragazza della ricca borghesia americana e moglie di John Jacob Astor, l’uomo più ricco del pianeta in quel 1912, imbarcata anche lei con il consorte sul Titanic.

Claudio Bossi, scrittore e storico ha voluto amalgamare la lunga storia della vita di Emilio Portaluppi, nato ad Arcisate, allora provincia di Como, americano d’adozione, in una biografia che, come si può leggere nella quarta di copertina, è quasi un romanzo storico. Una storia che va ben oltre le avventure del protagonista e comprende le ampie vicende dell’emigrazione, del lavoro e della società tra Ottocento e Novecento.
Dal 1985, in seguito al ritrovamento del relitto, Claudio Bossi rispolvera la sua vecchia passione per il Titanic e incomincia ad indagare. Dopo anni di ricerche, aventi il solo scopo di rivivere quella tragedia, oggi Claudio è considerato tra i più qualificati esperti internazionali della storia famoso transatlantico.
Per la sua attività di ricercatore, nel 2015, Bossi si è visto assegnare il prestigioso Premio Nazionale Cronache del Mistero.

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