Palio dei Castelli 2026 – XLIX Edizione
Come avviene da oltre 20 anni, un gruppo di figuranti della Pro Loco di Fagnano Olona partecipa attivamente al Corteggio storico del Palio dei Castelli che si svolge a Castiglione Olona.
Fin dal mattino le vie del centro storico hanno ospitato accampamenti, spettacoli, dimostrazioni di antichi mestieri, musica e rievocazioni storiche, arricchite dall’esibizione degli sbandieratori di Alba. Nel pomeriggio si è svolto il tradizionale corteo storico, con oltre 600 figuranti tra cardinali, dignitari, cavalieri, musici e rappresentanti degli otto rioni, coordinati dalla Pro Loco di Castiglione Olona.
Al fianco della Pro Loco di Fagnano Olona, quest’anno ha sfilato una delegazione di Borgo Santa Barbara di Alba, in virtù di un incontro nel mese di giugno tra le due realtà.












IL TEMA STORICO 2026
La XLIX edizione del Palio dei Castelli richiama le origini dell’istruzione a Castiglione Olona, dove nel 1423 il cardinale Branda Castiglioni fondò una scuola gratuita di grammatica e canto per i giovani del borgo.
Riconosciuta da papa Eugenio IV nel 1439, la Scolastica rappresentava un’istituzione innovativa per l’epoca, poiché scuole simili esistevano solo presso grandi cattedrali.

La scuola, guidata dal maestro boemo Giovanni da Olmütz, offriva una formazione umanistica che univa musica, grammatica e retorica.
Inserita nel progetto di rinnovamento del borgo, aveva sede nell’edificio oggi sede del municipio, ricordato dalla lapide Musis Sacra Domus (“casa sacra alle Muse”).
Il Rinascimento promosse una nuova concezione del sapere, valorizzando la formazione completa dell’individuo, lo studio delle arti e delle scienze e la diffusione della conoscenza come strumento di crescita morale e civile. In questo contesto anche la musica assunse un ruolo centrale.
Sebbene nel Quattrocento non esistesse ancora un diritto all’istruzione, la Scolastica di Castiglione Olona anticipò l’idea della conoscenza come bene pubblico, accessibile oltre i tradizionali ambienti ecclesiastici e aristocratici.
Oggi l’istruzione è riconosciuta come un diritto fondamentale per promuovere inclusione, pace e coesione sociale.

